
Il mio sogno in moto
“Certe strade meritano un’Alfa Romeo”
“Green Check-Up”, per la tutela dell’ambiente
E' online AlfaDonna
Motori in festa - parte la “Milano-Sanremo”
Alfa Romeo regina di Ginevra
Più appassionante che mai
Ducati e Alfa Romeo, una stagione da brivido
Nuovi motori per Alfa MiTo
arriva la 147 Moving
È MiTo la più bella del 2008
Parti con Winter Check-Up
La prima Alfa 8 C consegnata negli Usa
Alfabet sbarca su MSN
Tutti in pista per la notte di Halloween
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Tutti in pista per la notte di HalloweenIl Biscione è considerato da tutti il marchio che riesce a comunicare al meglio lo spirito che si vive all’interno dei circuiti, di qualunque tipo essi siano. Anche di moto. Le due ruote, infatti riescono a trasmettere sensazioni uniche, che solo auto come le Alfa Romeo possono evocare. Come L’Alfa Romeo MiTo 1.4 Turbobenzina MultiAir, simbolo di sportività e grinta, utilizzata come safety car per il Superbike. Scelta, questa, più che appropriata, in quanto l’SBK è uno sport che vede competere moto derivate dalla serie in un campionato che, anno dopo anno, è sempre più agguerrito e seguito da milioni di appassionati di tutto il mondo. Anche quest’anno Alfa Romeo scenderà in pista in tutte e 13 le competizioni del Superbike World Championship come Top Sponsor.
LA PASSIONE PER LO SPORT, SI SA, È CONTAGIOSA. QUANDO POI SI TRATTA DI MOTORI, ALFA ROMEO GIOCA IN CASA.
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Tutti in pista per la notte di HalloweenIl pubblico di Phillip Island ha potuto godere di due fantastiche gare di Superbike, la prima delle quali caratterizzata dal podio più serrato nella storia della serie: Michel Fabrizio, infatti, è passato davanti alla bandiera a scacchi appena quattro millesimi di secondo dopo la Suzuki di Leon Haslam . In terza posizione, a soli 7 decimi è arrivato il compagno di squadra di Michel, Noriyuki Haga. Molto combattuta anche Gara 2, con Fabrizio ancora una volta sul podio e Nori quinto.
Il warm-up è andato bene per Michel, che ha fatto registrare il quarto tempo, mentre il suo compagno di squadra è stato meno fortunato, vittima di una caduta a 250km/h in ingresso alla curva 1 per la collisione con Xaus che ha disarcionato Nori dalla sua 1198. Haga ha ricevuto dai medici il nulla osta per partecipare alle gare ma ha comunque riportato forti contusioni.
Nonostante le difficoltà del warm-up, Gara 1 è iniziata molto bene per entrambi i piloti Ducati Xerox. Michel ha mantenuto la seconda posizione che aveva in griglia e Noriyuki, un fulmine in partenza, ha recuperato parecchie posizioni, passando subito dal decimo al terzo posto. Negli ultimi giri Michel ha tentato di passare Haslam ma è riuscito ad arrivargli davvero vicino solo negli ultimi istanti della gara, passando sotto la bandiera quasi nello stesso momento. Haga terzo, immediatamente alle loro spalle.
Gara 2 ha avuto un inizio fotocopia, con Haslam, Fabrizio e Haga subito al comando. Il compagno di Haslam, Guintoli, si è unito al gruppetto di testa quasi immediatamente mentre Checa li ha raggiunti a metà gara portando a cinque i piloti in lotta per il podio. Nori, sofferente per il braccio destro e i dolori alla schiena dopo la caduta del mattino, non è stato in grado di tenere il ritmo degli altri fino alla fine ma ha chiuso comunque quinto, portando a casa punti preziosi. Checa ha atteso l’ultimo giro per sferrare un attacco prima su Fabrizio poi su Haslam, che a loro volta hanno lottato per il secondo gradino del podio, appannaggio finale dell’inglese.
Un inizio di Campionato importante, dunque, per la squadra Ducati Xerox in termini di classifica iridata con Michel Fabrizio in seconda posizione con 36 punti e Noriyuki Haga in quarta con 27. Nella classifica Costruttori Ducati è davanti insieme alla Suzuki con 45 punti.


PHILLIP ISLAND<br/>AUSTRALIA
Le due gare disputate sul circuito di Portimao sono state molto difficili per il pilota del team Ducati Xerox Noriyuki Haga. Condizionato dalla qualifica di sabato che lo ha costretto a partire dalla quinta fila, ha dovuto lottare duramente per conquistare qualche punto: le due gare si sono concluse con il medesimo risultato per Nori, che ha tagliato il traguardo due volte ottavo.
Giornata memorabile, invece, per il Team Aprilia Alitalia Racing e per Max Biaggi, che hanno conquistato una splendida doppietta. Così l'inglese Leon Haslam, con due secondi posti, mantiene la leadership nel campionato ma viene avvicinato a soli sedici punti proprio da Biaggi. Carlos Checa è stato bravo a controllare la situazione su una pista non favorevole alla Ducati e torna dal Portogallo in terza posizione nel mondiale davanti a Michel Fabrizio che, invece, vorrà dimenticare in fretta (insieme alla Ducati e ad Haga) questo week end.
In Gara 1 è Haslam a guidare nelle prime battute, fino a che il pilota Max Biaggi, realizzando il nuovo record della pista, passa in testa.
Haslam torna in prima posizione poco prima della metà gara, sempre tallonato da Biaggi, mentre Cal Crutchlow rimonta. All'undicesimo giro il pilota della Yamaha, però, rischia troppo e va fuori pista perdendo oltre due secondi nei confronti della coppia di testa. Haslam e Biaggi continuano a viaggiare di conserva, amministrando il grande vantaggio che hanno sugli avversari. Crutchlow è terzo con un buon margine su Rea, Checa e Byrne. Al sedicesimo giro, Max Biaggi torna in testa e vince con due decimi di vantaggio su Haslam. Cal Crutchlow, caduto a due giri dalla fine, lascia il terzo gradino del podio a Jonathan Rea. Haga è ottavo, mentre Fabrizio finisce all'undicesimo posto.
In Gara 2 Biaggi regala all'Aprilia la prima doppietta in Superbike. La sua partenza è bruciante.
Nel corso della gara l'italiano riesce a controllare i più immediati inseguitori che, oltre a Rea, sono Haslam e Crutchlow. Le Ducati faticano a recuperare. All'ottavo giro Rea esce di scena con il motore rotto. Sul primo gradino del podio sale, dunque, Max Biaggi, seguito da Haslam. Terzo Cal Crutchlow.


PORTIMAO<br/>PORTOGALLO
A Valencia due gare spettacolari - che hanno visto la presenza di 48 mila spettatori - hanno dato un volto più definito al Campionato Mondiale Superbike. Le vittorie di Leon Haslam e di Noriyuki Haga, che si sono aggiudicati una gara a testa, hanno confermato i ruoli di questi piloti ai quali si aggiunge un combattente come Carlos Checa.
È stata ricca di emozioni Gara 1, vinta con largo margine da Haslam. Subito dopo il traguardo del quarto giro, il pilota della Suzuki passa in testa, superando la BMW ufficiale. Alle spalle l'inglese Corser con la sorprendente BMW, Toseland e Biaggi. Le Ducati cercano di recuperare, ma Fabrizio cade al sesto giro (imitato da Byrne) mentre Haga si avvicina ai primi. Nel finale Max Biaggi (Aprilia) attacca Toseland (Yamaha) e lo supera conquistando un bel secondo posto davanti all'inglese ma la vera sorpresa è Corser che respinge l'attacco all'ultimo giro di Haga e conquista un più che meritato quarto posto. Con la vittoria conquistata, Haslam consolida il suo primato nel mondiale con 110 punti davanti a Biaggi (89), Checa (fermo a 60) e Haga (54).
In Gara 2 - interrotta dopo tre giri per la presenza di olio in pista sul quale sono caduti Iannuzzo e Andrews e ripresa dopo la pulizia della pista - grande prova di Noriyuki Haga con la Ducati Xerox ufficiale. Partito dalla seconda fila, con una notevole rimonta il giapponese si è portato alle spalle di Max Biaggi e Carlos Checa, superandoli nel corso del sedicesimo giro. Grazie ad un ritmo notevole, Haga è riuscito a incrementare il proprio vantaggio fino ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio, superando nella classifica aggregata di soli 25/1000 Carlos Checa. Al terzo posto Biaggi, quarto Haslam.


VALENCIA<br/>SPAGNA
Fantastica giornata di gare ad Assen nella perfetta tradizione del Mondiale Superbike che da sempre fornisce uno spettacolo unico. La doppietta di Jonathan Rea conquistata davanti a 78.000 spettatori dopo due gare emozionanti, ricche di battaglie sportive e colpi di scena, è stata la giusta conclusione del week end olandese, quarto round del mondiale 2010. Weekend sfortunato, purtroppo, per Noriyuki Haga, che si è piazzato decimo in gara 1, mentre in gara 2 è stato costretto al ritiro per un problema tecnico.
Dopo essere stato protagonista di tutte le prove, Jonathan Rea (HANNspree Ten Kate Honda) è passato in testa a metà di Gara 1 respingendo gli attacchi di James Toseland (Yamaha Sterilgarda) e Leon Camier (Aprilia Alitalia), terminati secondo e terzo al traguardo. Per il nordirlandese si tratta della terza vittoria nel mondiale superbike, che gli consente di salire al quarto posto nella classifica iridata guidata sempre da Haslam (solo 11° in questa gara) seguito da Max Biaggi.
Buona la prova di Checa (Ducati - Althea), quarto davanti a Corser (BMW) e allo stesso Biaggi. A proposito di Troy Corser, c'è da dire che è stata la vera piacevole sorpresa, visto che l'australiano ha guidato la corsa in sella alla S 1000 RR per quasi metà gara. Indietro, purtroppo, le Ducati ufficiali: decimo Haga e soltanto tredicesimo Fabrizio. Luca Scassa è stato l'unico italiano a finire in zona punti, mentre Lanzi a causa di una foratura ha concluso sedicesimo.
Ricca di cambiamenti di posizione Gara 2: sette piloti si sono dati battaglia per tutti i 22 giri del circuito di Assen. Alla fine l'ha spuntata Jonathan Rea, che ha dato alla Honda una doppietta che mancava alla Casa giapponese dal lontano 2008 (Kiyonari a Brands Hatch). Il nord irlandese a due terzi di gara ha allungato guadagnando quasi due secondi su Haslam. I due si erano dati battagliata a lungo insieme a Troy Corser (BMW) e a James Toseland. Da sottolineare anche in questa gara la bella prova della BMW che è stata anche in testa per qualche giro. Sfortunato Leon Camier che faceva parte del gruppo, caduto a due giri dalla fine. Ai piedi del podio troviamo Max Biaggi, quarto praticamente in volata. Luca Scassa ha concluso in undicesima posizione davanti a Fabrizio, mentre è arrivato un punto anche per Matteo Baiocco. Nel mondiale, Haslam ha 20 punti di vantaggio su Biaggi e 38 su Rea.


ASSEN<br/>OLANDA
Davanti a un pubblico di 115 mila spettatori, doppietta di Max Biaggi (Aprilia Alitalia), che sale a soli tre punti dal leader del mondiale Leon Haslam (Suzuki Alstare). Buona la prova di Michel Fabrizio in gara uno, mentre Haga colleziona un altro weekend sfortunato.
Con un'Aprilia che vola, in Gara 1 Biaggi riesce a respingere gli attacchi delle due Yamaha Sterilgarda di James Toseland e Cal Crutchlow, terminati secondo e terzo alle sue spalle. Quarto posto per Haslam che impegna a lungo i suoi connazionali ma alla fine pensa al campionato. A proposito di inglesi, Leon Camier (Aprilia Alitalia) conclude in quinta posizione. Buona prova di Michel Fabrizio (Ducati Xerox) che chiude in settima posizione tra le due BMW di Xaus e Corser. Entra nella top ten anche la Kawasaki ufficiale con Tom Sykes, mentre tutti gli altri italiani rimangono fuori dalla zona punti. Il migliore è Luca Scassa (Supersonic), sedicesimo davanti a Lorenzo Lanzi (DFX).
In
Gara 2 Max Biaggi conquista la sua seconda doppietta stagionale avvicinandosi a soli tre punti nella classifica mondiale dal leader Leon Haslam, secondo in Gara 2, che ha ripreso con grande fortuna e un pizzico di esperienza la moto che stava per disarcionarlo alla prima variante. Storico podio per la BMW - dopo un anno e cinque gare - che ha visto Troy Corser, terzo dopo aver disputato una gara sempre tra i primi. Non troppo fortunata la gara per la Ducati che ha visto Haga, sesto, alle spalle della Kawasaki di Sykes, mentre Fabrizio è caduto. L'unico italiano in classifica, oltre a Biaggi, è quindi risultato Luca Scassa, decimo, con la Ducati del team Supersonic.
Tra le protagoniste della tappa di Monza anche la nuova Alfa Romeo Giulietta, che ha debuttato all'Autodromo Nazionale in anteprima rispetto alla presentazione presso la rete dei concessionari italiani. Si tratta di un versione Quadrifoglio Verde equipaggiata con il brillante 1750 TBi da 235 CV che svolgerà il compito di Safety Car in occasione della quinta gara del SBK Superbike World Championship.


MONZA<br/>ITALIA
Finalmente si è rivista una Ducati vittoriosa in Sudafrica. E si sono visti molti piloti e moto in grado di vivacizzare le sette gare che rimangono da disputare in questo Campionato 2010. Michel Fabrizio (Ducati Xerox) e Leon Haslam (Suzuki Alstare) si sono aggiudicati le due gare davanti a 54 mila spettatori entusiasti.
In Gara 1 Michel Fabrizio è salito sul primo gradino del podio dopo aver dominato per tutta la gara, consentendo a Carlos Checa soltanto una volta di ridurre il vantaggio sotto il secondo. Il pilota del team Ducati-Xerox ha disputato una corsa impeccabile, che gli ha regalato la prima vittoria della stagione. Lo spagnolo ha controllato la seconda posizione che nessuno gli ha messo in discussione. Ha completato il podio Leon Haslam, che guadagna tre punti nel mondiale nei confronti di Max Biaggi, quarto.
«Sono molto contento di questa vittoria, sia per Ducati che per me». Ha commentato Michel Fabrizio. «Ne avevamo proprio bisogno! Sin dall'inizio ho spinto al massimo, facendo una gara intelligente per tenere sotto controllo il pilota che mi seguiva».
Meno vivace, ma non meno interessante Gara 2. Leon Haslam ha lasciato che Rea guidasse per 21 giri, ma controllava la situazione cercando di trovare il giusto varco per passare. Al penultimo giro, con una staccata delle sue, ha superato il pilota della Honda ed è andato a vincere. Con questa affermazione (la terza della stagione), Haslam ha guadagnato qualche punto su Max Biaggi, terzo sul podio. Ha provato ad inserirsi nella bagarre anche Cructhlow ma gli altri avevano un altro passo. Michel Fabrizio è progressivamente scivolato in classifica, finendo ottavo a causa di una gomma difettosa che gli ha impedito di tenere il passo di Gara 1.


KYALAMI<br/>SUD AFRICA
Il circuito di Miller Motorsports Park a Salt Lake City non ha risparmiato emozioni ai 55.000 spettatori presenti. Il pilota Ducati Xerox Noriyuki Haga è tornato sul podio: è la prima volta che il pilota giapponese entra nei top tre su questo circuito americano. Ha poi consolidato la prestazione con un quarto posto nella seconda manche.
In Gara 1 la sua partenza non è stata brillante. Dopo un giro si è trovato in sesta posizione, ma poi ha recuperato ponendosi subito alle spalle di Leon Haslam e Leon Camier dove è rimasto fino al 18° giro, quando finalmente ha infilato la Aprilia di Camier, passando in quarta posizione. Durante lo stesso giro purtroppo si è fermata la moto del leader Carlos Checa, che aveva praticamente guidato la corsa fino a quel momento. Noriyuki passato terzo, ha mantenuto la posizione fino alla bandiera a scacchi. L'inglese della Suzuki Alstare, risalendo dalla nona posizione, ha agguantato il secondo gradino del podio. Primo Max Biaggi con la sua Aprilia.
«Non ho mai portato a casa buoni risultati su questa pista negli ultimi due anni - ha commentato Haga - quindi sono soddisfatto del terzo posto. Dal primo giro il feeling con gli pneumatici non è stato ottimo quindi ho modificato il mio stile di guida per compensare e il terzo posto è un ottimo risultato».
In Gara 2 Biaggi ha conquistato la sua terza doppietta stagionale, passando anche in testa alla classifica di Campionato Mondiale, scavalcando Haslam, costretto al ritiro per una caduta. Il pilota italiano ha vinto con notevole vantaggio, dopo il ritiro di Checa, fermato ancora una volta dalla sua Ducati. La grande giornata dell'Aprilia è stata completata dal secondo posto di Leon Camier che conferma la competitività della moto italiana. E' la prima volta che l'Aprilia vede due suoi piloti sul podio da quando partecipa al Mondiale Superbike. Noriyuki è stato toccato da Xaus in partenza perdendo posizioni e tempo prezioso. Durante il sesto giro ha scavalcato Rea e, dopo il ritiro sia di Checa che di Haslam, il pilota della Ducati è passato in quinta posizione. Ha spinto forte raggiungendo e sorpassando Corser sulla BMW, ma non era più possibile prendere Crutchlow che è salito così sul terzo gradino del podio, mentre Haga si è dovuto accontentare del quarto posto. Per quanto riguarda gli italiani, Michel Fabrizio (Ducati Xerox) si è piazzato in nona posizione davanti a Scassa, mentre Baiocco è stato costretto al ritiro. Grazie a questo piazzamento il giapponese del team Ducati Xerox sale in quinta posizione in Campionato, scavalcando Toseland, costretto al ritiro per una caduta.


SALT LAKE CITY<br/>STATI UNITI
Sul Misano World Circuit, davanti a sessantanovemila spettatori Max Biaggi si è aggiudicato ambedue le gare ed è passato in testa alla classifica dell'HANNspree World Superbike Championship. Sul podio anche Michel Fabrizio, terzo in Gara 2. Troy Corser (BMW) ha guidato Gara 1 per sedici dei 24 giri fino a che è stato superato da Biaggi che ha vinto con un margine di tre decimi su Checa, sempre alle spalle dei due leader. Quarta posizione per Michel Fabrizio, mentre Leon Haslam (Suzuki Alstare) ha concluso ottavo, perdendo terreno in campionato rispetto a Biaggi. In zona punti gli italiani Luca Scassa, undicesimo con la Ducati del team Supersonic, e Lorenzo Lanzi (Ducati DFX Corse).
Gara 2 è stata senza avversari per Max Biaggi, che ha dominato per quasi tutti i 24 giri, arrivando ad accumulare un vantaggio di sette secondi. Con questa affermazione il pilota romano ha ora una vantaggio di 37 punti su Leon Haslam. L'inglese del team Suzuki Alstare si è rivisto nelle prime posizioni, così come Michel Fabrizio (Ducati Xerox) che è stato protagonista di una gara molto aggressiva, duellando con Cal Crutchlow (Yamaha Sterilgarda). Sfortunato Corser, che dopo essere stato fino a pochi giri dalla fine nelle primissime posizione ha dovuto cedere, concludendo al decimo posto alle spalle di Luca Scassa e di Noriyuki Haga (Ducati Xerox). Checa ha concluso in quinta posizione, mantenendo così il terzo posto in classifica davanti a Jonathan Rea (HANNspree Ten Kate Honda).
«In Gara 2 - ha commentato Fabrizio - non abbiamo vinto ma siamo saliti sul podio, che è comunque un buon risultato. Non è stato per niente facile e una volta che Max mi ha passato, ho dovuto fare di tutto per tenere la terza posizione lottando duramente con Crutchlow. Il podio lo dedico alla mia squadra perché ogni settimana i miei tecnici lavorano duro e continuano a credere in me».


MISANO ADRIATICO<br/>SAN MARINO
*


BRNO<br/>REPUBBLICA CECA
Terzo doppio podio tutto britannico nella storia della Superbike davanti ai 65 mila spettatori sul circuito di Silverstone, dove si è registrata anche la prima doppietta di Cal Crutchlow (Yamaha Sterilgarda).
In Gara 1 il pilota inglese ha conquistato la sua prima vittoria in Superbike, precedendo di oltre un secondo e mezzo Jonathan Rea (HANNspree Ten Kate Honda). Terzo Leon Haslam (Suzuki Alstare) tornato sul podio. Quarta posizione per Michel Fabrizio (Ducati Xerox) seguito dalla coppia dell'Aprilia Alitalia Max Biaggi - che conserva ampiamente la leadership del campionato - e Leon Camier. Unico altro italiano al traguardo, Lorenzo Lanzi (Ducati DFX Racing), quindicesimo.
In Gara 2 Crutchlow ha dapprima controllato Jonathan Rea e poi lo ha superato andando a vincere. Il podio britannico è stato completato da Leon Camier (Aprilia Alitalia) che ha disputato una gara fantastica. Max Biaggi ha concluso in sesta posizione, mentre Leon Haslam, suo più immediato inseguitore ha concluso quarto, rosicchiando altri tre punti all'italiano.
A tre gare dalla fine del campionato Max Biaggi conserva la leadership con sessanta punti di vantaggio su Leon Haslam.


DONINGTON PARK<br/>REGNO UNITO
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NURBURGRING<br/>GERMANIA
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IMOLA<br/>ITALIA
*


MAGNY COURS<br/>FRANCIA
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