Bg swf
Bg swf
QVNAv
QVNAv
La prima vittoria
Targa Florio 1923
Il simbolo del Quadrifoglio nasce nel 1923 con Ugo Sivocci, pilota di grande esperienza ma spesso sfavorito dalla sorte e considerato l’eterno secondo. In occasione della Targa Florio, per scacciare la sfortuna il pilota fece dipingere sulla calandra della propria vettura un quadrato bianco in cui campeggiava un Quadrifoglio Verde: il successo fu immediato, Sivocci tagliò il traguardo come primo assoluto.


Alfa 155 V6
DTM 1993
La 155 V6 Ti del 1993 chiude la rassegna delle vetture storiche che, con le loro performance, si sono guadagnate importanti vittorie internazionali come nel campionato Deutsche Tourenwagen Meisterschaft in Germania . La super-berlina con il pilota Nicola Larini si aggiudica 10 vittorie su 20 nel corso del campionato, battendo in casa la concorrenza tedesca. Un minuscolo Quadrifoglio, posto sulla fiancata, proprio sopra l'indicatore di direzione laterale, le porta fortuna.


L’eleganza 8C
Centro Stile 2007
Un marchio storico al servizio dell’eleganza e della modernità: l’emblema del quadrifoglio veste ed equipaggia una sportiva e moderna 8C Competizione. Il lusso della tradizione e i materiali più evoluti per un risultato senza eguali da un punto di vista estetico e funzionale, laddove passato e futuro si incontrano.


Un simbolo moderno
Oggi
Il Quadrifoglio si è evoluto nello stile e nei contenuti diventando simbolo della più avanzata ingegneria motoristica, capace di conciliare tecnologia evoluta e performance responsabili con il piacere di guida Alfa Romeo. Oggi a portarlo in strada sono MiTo e Giulietta Quadrifoglio Verde: due vetture progettate per far vivere il fascino dell’heritage attraverso l’eccellenza del presente.


Un talismano
Gran Premio d’Europa
Con la vittoria alla Targa Florio il Quadrifoglio diventa il simbolo delle Alfa Romeo da competizione.
Quasi a voler confermare le doti taumaturgiche di questo simbolo, qualche mese dopo la Targa Florio Ugo Sivocci perde la vita sul circuito di Monza durante le prove del Gran Premio d’Europa. La P1 del pilota salernitano, uscita di strada in curva, era priva del Quadrifoglio.


Il simbolo ufficiale
Marchio dell’auto da corsa
Dal 1923 la carrozzeria delle Alfa Romeo da competizione viene decorata con il Quadrifoglio come portafortuna. In memoria di Sivocci, il quadrato bianco è sostituito da un triangolo a significarne l'assenza.
Orazio Satta Puliga, ingegnere Alfa Romeo, definisce in quegli anni Alfa Romeo come "un modo particolare di vivere, di sentire l’automobile. È una specie di malattia, l'entusiasmo per un mezzo di trasporto".


Alfa Romeo P2
Campionato del mondo 1925
Sotto il noto simbolo cominciano a correre i più grandi piloti di tutti i tempi. Nel 1925 il Quadrifoglio, questa volta iscritto in un triangolo bianco inclinato, va a posarsi sul cofano della gloriosa P2, prima vettura dell'Alfa Romeo a vincere il Campionato del mondo automobilistico e raggiungere l’incredibile velocità di 225 km/h.


Alfetta 159
Formula 1 1951
Nel 1951 entra in scena un'altra vettura iridata, la Tipo 159. Meglio conosciuta come Alfetta, diventa campione del mondo di Formula 1 nel 1950 con Nino Farina e nel 1951 con Juan Manuel Fangio, l'asso argentino che si aggiudica il primo dei suoi cinque allori con Alfa Romeo. Il Quadrifoglio ha dimensioni più contenute ed è posizionato vicino all'abitacolo dell'Alfetta 159.


Un segno distintivo
Secondo dopoguerra
Nel secondo dopoguerra il Quadrifoglio è utilizzato per contraddistinguere le versioni particolarmente sportive della produzione di serie Alfa Romeo, come la Giulia TI Super del 1963, anche detta "Giulia Quadrifoglio", e la Giulia Sprint GTA del 1965.


Giulia Sprint GTA
Gran Turismo 1965
Sono arrivati gli anni Sessanta e con loro la Giulia Sprint GTA: un’icona, una vera serial-winner delle competizione riservate alle vetture Turismo, con una carriera che, nelle sue evoluzioni, è durata sino al 1972. Il Quadrifoglio viene posizionato sui fianchi della vettura, dietro alle ruote anteriori, con una grafica modernizzata, spesso accostato al simbolo dell'Autodelta.


Alfa 33 TT 12
Campionato Mondiale Marche 1975
Col 1975 arriva il penultimo titolo mondiale: la poderosa 33 TT 12 si aggiudica il Campionato Mondiale Marche. La Sport, equipaggiata con un motore boxer a 12 cilindri da 500 cv collocato in un telaio tubolare, fa strage di vittorie. La vettura ha una veste estetica molto caratteristica e il Quadrifoglio fa contrasto diretto col Rosso Alfa della carrozzeria.


Una doppia valenza
Anni Ottanta
Negli anni ottanta la valenza simbolica del Quadrifoglio viene sdoppiata per denominare ufficialmente le versioni di maggior pregio della produzione, distinguendo tra "Quadrifoglio Verde" per gli allestimenti sportivi e "Quadrifoglio Oro" per gli allestimenti particolarmente accessoriati e vetture come l’Alfa 6, l’Alfasud, l’Alfetta e l’Alfa 33 e 90. “Platino” e “Argento” vengono utilizzati per l’Alfa 75 “Milano”.










