Alfa e la pubblicità
Dai primi manifesti ai nuovi spot: scopri l'evoluzione del linguaggio Alfa Romeo nel mondo della pubblicità.
1910 Il primo manifesto
Fin da subito i manifesti hanno accompagnato l’automobile. Il nuovo prodotto industriale diviene immediatamente protagonista di tante copertine della Tribuna Illustrata, dell’Auto Italiana e della Domenica del Corriere.
Qui rappresentato il primo manifesto pubblicitario dell'A.L.F.A.



1939 Un nuovo primato mondiale dell’Alfa Romeo
Con il fascismo, inizia ad imporsi un diverso linguaggio. La retorica dell’impero, dell’autarchia, della patria influenzano profondamente i manifesti pubblicitari. Viene comunicato il valore aggiunto del prodotto non tanto per il cliente, quanto per il cittadino dell’impero.



Anni ’40 I popoli della latinità
In un’ambientazione marziale e propagandistica, Alfa Romeo emerge come l’industria di eccellenza. I suoi prodotti sono i simboli della potenza della patria, ma anche della sua cultura, delle sue bellezze e della sua operosità.



1942 Le imprese aeronautiche
Nei manifesti del periodo fascista vengono rappresentati i simboli e i valori dell’impero: dai fasci littori, alla potenza dell’industria, dai soldati al fronte ai paesaggi nordafricani, dalle imprese aeronautiche a quelle navali.



Anni ’40 Motori marini
Così come per l’aeronautica, anche la motonautica di eccellenza non può prescindere dai motori Alfa Romeo.



Anni ’40 Autobus 800 A
Il marchio Alfa Romeo viene quasi automaticamente associato alla produzione di autovetture; tuttavia, non si può dimenticare come per oltre 50 anni la casa di Arese sia stata uno dei principali costruttori di veicoli per il trasporto collettivo: autobus e filobus.



1948 6C 2500 Freccia d'Oro
Nel dopoguerra si dimenticano i toni propagandistici, le retoriche dell’impero e dell’autarchia. Le prime vetture assemblate sono le lussuose 6C 2500, le cui radici affondano negli anni ’30.



1947 6c 2500 Freccia d'Oro
La Seconda Guerra Mondiale finalmente finisce e dai manifesti scompaiono aerei militari, soldati al fronte e automobili con verniciatura mimetica.
Si crea un’immagine esclusiva e di classe, da cui il cliente si sente attratto.



1900-1950 Esperienza, classe e tradizione
Il dopoguerra è l’epoca dell’ottimismo, della ricostruzione. Per Alfa Romeo significa ricostruire uno stabilimento distrutto dai bombardamenti, riprendere una produzione automobilistica e saturare una capacità produttiva cresciuta a dismisura nel periodo bellico.



1950-1951 Autoveicoli e filobus
Negli anni ’50, a traghettare l’Alfa – anche dal punto di vista pubblicitario – verso il mercato di massa, saranno ancora una volta le corse. Le 158 vincono in tutto il mondo e i manifesti ne ripercorrono i trionfi.



1958-1962 2000 Spider
Con la nuova Alfa Romeo spider 2000 alla realtà sportiva si coniuga l’eleganza. Si cerca perciò il valore estetico: vengono creati bozzetti, acquerelli, fotografie dalla luce o dal fuoco particolari, con l’intento di attirare l’attenzione.



1919 Automobili Alfa Romeo
Il primo manifesto dell’Alfa Romeo dopo la fine della prima Guerra mondiale riporta lo slogan: “Automobili Alfa Romeo, le migliori per città e turismo”. Ideata da un artista di nome Elio, la stampa rappresenta un Mercurio alato, simbolo della scienza e del progresso, che solleva la vettura.



1963-1965 Giulia sprint GT
Si prosegue con la Giulia, “disegnata dal vento”: i manifesti dipingono una berlina raffinata, una Sprint sportivissima e la Spider che rappresenta la gioia di vivere.



1965 Alfa Romeo Mille
Guardando la cronologia dei camion Alfa Romeo non può non saltare all'occhio come la Casa del Portello sia stata, dopo la Fiat, il più longevo costruttore italiano di veicoli industriali.



1965 Giulia disegnata dal vento
Il tema della sicurezza – attiva e passiva – è affrontato già dai primi anni ’60. E’ presente nel manifesto della Giulia, la vettura “disegnata dal vento”.



1966-1979 Alfa 6 cilindri
Un manifesto creato per stupire, per far sorridere, per incuriosire non dal punto di vista prettamente grafico, piuttosto da quello del contenuto. Slogan arguti talvolta ironici, freddure, e perfino piccole storie, magari a puntate su una serie di manifesti. Si spazia dall’ironia sottile ad una “comicità” più evidente.



1966-1979 La vittoria in pugno
Dal punto di vista estetico la ricerca non segue più un solo stile ma ogni pubblicità, o serie di manifesti, segue una diversa strada e si rivolge ad un pubblico diverso. In modo più o meno ironico si associano immagini piuttosto convenzionali ad un testo descrittivo.



1967 Esposizione universale internazionale di Montreal
Nel 1967, in occasione dell’Esposizione Universale a Montreal nel padiglione italiano viene presentata la splendida Coupè Alfa Romeo Montrèal. Tema del padiglione: le «Conquiste dell’uomo ». La versione definitiva viene poi presentata al salone di Genève nel 1970.



1970 Virus Alfa
Questa è l’epoca della bellissima serie di manifesti per il mercato francese sul “Virus Alfa”, in cui vengono descritte tutte le fasi della “malattia” che colpisce gli Alfisti.



1970 Virus Alfa (France)
Il “Virus Alfa”: Sintesi piena dell’“essere” Alfista. Una malattia che colpisce al cuore e che non lascia tregua. Il manifesto è l’inno degli Alfisti di tutto il mondo. Forse qualcuno non ne percepisce il valore simbolico ma – in fondo – cosa importa?



1971-1972 Spider è Alfa Romeo
“Spider è Alfa Romeo. Spider è muoversi nella natura” o “Giulietta. It turns dads into heroes”: questo lo stile fresco e ironico dei manifesti durante gli ultimi anni ’70.



1973 Alfasud
Anche la serie di pubblicità per la neonata Alfasud, con grafica e linguaggio da fumetto: “Alfasud, è tutta sua zia Giulia”, “Prima di innamorarvene informatevi sulla famiglia”, rivelano un approccio spensierato e naif.



1924 Renè Magritte
Evidentemente influenzato della cultura cubista, il manifesto realizzato nel 1924 da Renè Magritte, presenta la vettura in un surreale contesto urbano. A rilevare ulteriormente la classe dell’automobile vi è la presenza di due figure femminili elegantemente vestite.



1975 L’Alfa vince
L’annuncio della vittoria della 33TT12 nel 1975 va oltre alla celebrazione di una marca che eccelle su pista. Racconta piuttosto un modo di essere: vincente.



1979 Alfa 6
L'Alfa 6, l’autovettura berlina prodotta dall'Alfa Romeo nello stabilimento di Arese viene messa in vendita con il difficile compito di contrastare le grandi berline tedesche BMW e Mercedes-Benz. “Alfa 6 l’alternativa italiana” recita infatti il claim.



1981 Les chevaux de feu
Un'Alfa Romeo che acquisisce un’immagine più sportiva ma allo stesso tempo più seducente e sensuale. L’Alfa illustra perfettamente l’idea dei “Cavalli di fuoco”, l’eccellente slogan pubblicitario tratto dal film russo realizzato nel 1962 dal cineasta armeno Serge Paradjanov.



1986 Alfa Romeo Spider (Spagna)
Negli anni Ottanta si ritrovano manifesti pubblicitari che esaltano forme e modelli della vettura innescando una comunicazione a doppio senso: un’Alfa Romeo Spider seduce e conquista.



2006 Il cuore ha sempre ragione
“Il cuore ha sempre ragione”, questo il claim del sensazionale spot di Alfa Romeo 159 SportWagon. Alfa Romeo punta sull’emozione: "Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia”. L’istinto prevale sulla ragione e un’Alfa 159 appare nel finale.


1924-1925 La voiture italienne de grand luxe
Negli anni venti, ad eccezione di specifici manifesti, anche i richiami all’attività sportiva sono ben presenti. Ad impreziosire l’oggetto del desiderio vi è solo la conferma delle qualità tecniche della vettura.



1925-1930 Immagine di classe
A partire dagli anni venti l’informazione inizia a lasciare il posto alla comunicazione. La pubblicità cerca di richiamare le situazioni e le atmosfere tipiche del “bel mondo”. Crea un’immagine esclusiva e di classe, da cui il cliente si sente attratto.



Anni 30 La vettura della classica perfezione
Lo stile perdura anche negli anni trenta e durante la Guerra ma, con il fascismo, inizia ad imporsi un diverso linguaggio. La retorica dell’impero, dell’autarchia, della patria influenzano profondamente i manifesti pubblicitari. Nonostante uno stile molto più imponente e propagandistico, sapientemente permeato dalla cultura futurista, non manca uno spiccato valore estetico ed artistico.



1928-1932 Alfa romeo gioiello
Classe, eleganza e perfezione tecnica: in una parola un gioiello, ecco come viene definita Alfa Romeo negli anni ’30.



1938 La freccia della “Mille Miglia”
Classe, eleganza e perfezioneAlfa Romeo diventa “il veicolo dell’autarchia”, “la più famosa vettura sportiva del mondo”, “la freccia della Mille Miglia”. tecnica: in una parola un gioiello, ecco come viene definita Alfa Romeo negli anni ’30.



1938 Sintesi di perfezione e signorilità
L’Alfa Romeo 6 c 2300 Mille Miglia a 4 posti coniuga velocità e rapidità di spostamenti nei viaggi turistici a una “sintesi di perfezione e signorilità”.












