Storie Alfa Romeo: Alfa Romeo Giulia and Stelvio

110 anni di eccellenza italiana

Chi è Giorgio?

Siamo nel 2013. Giorgio è il nome della piattaforma su cui verrà costruita la nuova generazione di Alfa Romeo. In tanti si chiedono come nasca il nome. I più romantici ipotizzano un omaggio a Tazio Giorgio Nuvolari. Altri immaginano una scelta personale di Marchionne. Nessuno comunicherà mai il vero motivo. Quel che è certo è che Giorgio sarà a trazione posteriore e integrale, e che avrà obiettivi molto ambiziosi. Ai progettisti coinvolti chiede di lasciare da parte vecchie regole e abitudini, di pensare fuori dagli schemi, di “credere, sognare e creare”.

Il lancio della Giulia al nuovo Museo Alfa Romeo

La nuova Giulia viene rivelata al mondo il 24 giugno 2015: durante il 105esimo anniversario di Alfa Romeo. Sulle note del “Nessun dorma” di Puccini, il maestro Andrea Bocelli saluta Giulia nelle sale del rinnovato Museo Storico di Arese, dove passato e futuro si incontrano.

Stelvio: la prima Alfa Romeo che è anche un SUV

La piattaforma Giorgio non nasce solo per Giulia. È venuto il momento anche per Alfa Romeo di cimentarsi nel segmento degli Utility Vehicles, il più dinamico e aperto alle novità. E nel febbraio 2017 nasce Stelvio, il primo SUV della storia del Brand. La sfida non è semplice: fare un veicolo capace di muoversi con agilità sulla neve e sugli sterrati, senza perdere nulla in termini di prestazioni, handling e controllo della strada. In altre parole: un SUV che si guida come una berlina sportiva.

Le Alfa Romeo più premiate di sempre

Nell’arco di cinque anni, Giulia e Stelvio diventano le Alfa Romeo più premiate di sempre: 170 riconoscimenti internazionali – assegnati da testate specializzate e media generalisti, votati da giurie di esperti o direttamente dai clienti, dedicati all’innovazione o allo stile.

Alfa Romeo torna al Nürburgring

Due mesi dopo la sua presentazione nel 2015, Giulia Quadrifoglio è chiamata a dimostrare le sue qualità su sulla pista del Nürburgring.  7 minuti e 32 secondi dopo il cronometro ha notizie incredibili: ben sette secondi sotto il precedente primato del 2015. Poco più di un anno dopo, Stelvio fa ancora meglio: al termine del giro il cronometro si ferma 8 secondi sotto il precedente primato di categoria.